lunedì 29 marzo 2021

Alessia Gazzola, “Un tè a Chaverton House” ed. 2021

                                                                   Casa Nostra. Qui Italia

 cento sfumature di giallo

Alessia Gazzola, “Un tè a Chaverton House”

Ed. Garzanti, pagg. 192, Euro 16,40

     Sono allergica ai romanzi rosa. Eppure sono una fedelissima lettrice dei romanzi di Alessia Gazzola per cui sono disposta a rivedere le mie idee al proposito, cercando delle attenuanti per me stessa e per il piacere che provo nella lettura dei suoi libri. Del tipo- sì, sono rosa, sì, la protagonista è sempre una giovane donna alle prese con i problemi del lavoro e del cuore, sì, c’è sempre anche un uomo dal fascino scontato, e però

   Ecco, il perché mi piacciono è in questo ‘però’. Però sono romanzi intelligenti, la trama ha un accattivante risvolto mystery o ‘giallo’ che incuriosisce e spesso ha qualcosa da insegnare, abbonda di riferimenti culturali (ci sono frequenti rimandi a scrittrici inglesi del passato che oggi sarebbero classificate come ‘rosa’ e che sono entrate di buon diritto nella storia della letteratura, come Jane Austen, Charlotte Bronte, George Eliot). E poi le sue pagine sono percorse da un filo di humour. E hanno garbo, sono estremamente gradevoli. È chiaro perché amo i libri di Alessia Gazzola?

   La scrittrice stessa dice di aver scritto “Un tè a Chaverton House” in trenta giorni durante il lockdown dello scorso anno. Mentre ognuno di noi metteva in atto ogni possibile modo per far fronte psicologicamente alla chiusura difensiva e alle notizie del mondo ‘di fuori’ che si riassumevano nel numero giornaliero di morti, la scrittura offriva una via di fuga ad Alessia Gazzola. Così come la lettura del suo libro ne offre una a noi, un anno dopo (e ancora in lockdown).

   Si chiama Angelica Bentivegna la protagonista di “Un tè a Chaverton House”. Ventisette anni, insegnante che non è più certa di voler insegnare dopo una spiacevole esperienza a scuola, lavorante in un panificio finché questo ha chiuso, una storia d’amore finita, una famiglia composta da padre e madre con lavori di successo e due fratelli gemelli che lei chiama gli ‘Splendidi Splendenti’, e questo dice tutto. In maniera del tutto casuale la prozia di Angelica viene a sapere che suo padre, il bisnonno di Angelica che lei aveva sempre creduto fosse morto poco dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia, era invece stato fatto prigioniero, portato in Inghilterra e da lì non era mai tornato. Come aveva potuto fare una cosa del genere alle sue figlie? Una sua lettera, che non arriva facilmente nelle mani di Angelica (c’è tutta una storia dietro), porta l’indirizzo del mittente come residente nel Dorset, a Chaverton House.


    E così Angelica parte per l’Inghilterra. Non vi racconterò che cosa le succede laggiù, solo un accenno al giovane uomo italiano (naturalmente attraente anche se zoppica- versione rivista e corretta di Lord Rochester con una moglie che però non è pazza) che gestisce gli affari di Chaverton House. Le ricerche per sapere di più sul bisnonno si intrecciano con le esperienze quotidiane di Angelica, sempre raccontate con brio, con un linguaggio mai banale.

    Ragione e sentimento (proprio come nel romanzo di Jane Austen e, a proposito, le spiegazioni letterarie di Angelica ai turisti in visita alla magione sono dei gioiellini), amore e cornetti golosi, difficili rapporti tra mariti e mogli nel passato e nel presente, giallo e rosa, un personaggio che parla con la voce di tutte le altre protagoniste dei romanzi di Alessia Gazzola, che condivide con loro molte qualità e difetti, che è spontanea e genuina come loro e che finiamo per amare quanto abbiamo amato Alice e Costanza.


   Sullo sfondo la dolcezza del paesaggio inglese e la bellezza di una casa che nel nostro immaginario è quella di Downton Abbey (nel romanzo Angelica deve accompagnare i visitatori sulle tracce dei protagonisti de “L’orfana di Mallards Park”, una serie televisiva di grande successo) o quella di “Quel che resta del giorno”- ci portano fuori dalle mura domestiche in cui siamo rinchiusi, rendono il romanzo ancora più godibile.

la recensione sarà pubblicata su www.stradanove.it

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