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lunedì 23 dicembre 2019

Astrid Lindgren, “L’uccellino rosso” e Kim Leine, “Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale” ed. 2019

libri per bambini
Astrid Lindgren

                                                       

Astrid Lindgren, “L’uccellino rosso”
Ed. Iperborea, trad. Laura Cangemi, Euro 12


Kim Leine, “Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale”
Ed. Iperborea, trad. Ingrid Basso, Euro 13

       






Parliamo ancora di libri per bambini in questi giorni vicino al Natale che è la festa dei bambini, sperando che, tra i pacchetti sotto l’albero, ce ne sia almeno uno che contenga un libro.
    La casa editrice Iperborea, che ci ha fatto conoscere ed apprezzare gli scrittori del Nord Europa, dedica un’intera collana alla letteratura per l’infanzia- i “Miniborei”, un nome che fa pensare a piccoli gnomi che avanzano nella neve con cappuccetti di pelo bianco e un libro in mano. Tra gli ultimi pubblicati ne sottolineo due, “L’uccellino rosso” di Astrid Lindgren (un nome famoso che tutti conosciamo per aver scritto le avventure di Pippi Calzelunghe) e “Il bambino che partì per il Nord alla ricerca di Babbo Natale” di Kim Leine.
   Quattro brevi storie sono raccolte ne “L’uccellino rosso”. I protagonisti sono i bambini e anche degli animali- come nella tradizione favolistica. La situazione iniziale dei bambini è- anche questo secondo la tradizione- di infelicità e di miseria.
Bambini orfani che vivono affidati ad un contadino, una piccola orfana che addirittura è alloggiata in un ospizio, una bimba che vive con il nonno. Eppure tutti questi bambini trovano qualcosa per cui vale la pena di vivere, trovano la bellezza in luoghi incantati, sentono la voce degli alberi e capiscono il linguaggio degli uccelli, vanno e vengono da un mondo sottoterrestre. Nell’ultima bellissima storia, “Messer Nils di Eka”, c’è un bambino molto malato che vive un’altra vita in un sogno in cui si offre come vittima al posto del suo re. Guarisce, il bambino ammalato. La bontà, la generosità e la lealtà hanno sempre una ricompensa.Sono storie con un messaggio facile e chiaro, illustrate con fantasia e pochi tocchi di colore, abbastanza brevi da catturare l’attenzione dei piccoli lettori (o ascoltatori).

    Il libro di Kim Leine è perfetto per questo periodo dell’anno, ambientato in Groenlandia, quel lontano paese dei ghiacci che nella fantasia di ogni bambino è collegato con Babbo Natale e le sue renne.Andreas è così fortunato da vivere nel paese di Babbo Natale e però il suo papà dice di detestare il Natale, di non credere a Babbo Natale. Davanti al dispiacere di Andreas che cerca di convincerlo altrimenti, il papà acconsente a partire con lui, sulla slitta guidata dai cani, alla ricerca di Babbo Natale. Lo troveranno? La storia di Andreas diventa una mini-storia di avventura, con la slitta che vola sul ghiaccio, rumori strani fuori del capanno da caccia, orme sulla neve: è Babbo Natale? Il papà crede altrimenti, ma si guarda bene dal deludere Andreas. La copertina è rigida e resisterà a manine incaute e le illustrazioni sono bellissime: accenderanno la fantasia dei bambini.


età consigliata, dai 3 ai 5 anni
Kim Leine

      

martedì 17 dicembre 2019

Shoham Smith, “Un invito fatale” ed. 2019


                                                                Libri per bambini


Shoham Smith, “Un invito fatale”
Ed. Giuntina, illustrazioni di Einat Tsarfati, trad. Shulim Vogelmann, Euro 15,00

    Non è facile trovare un libro per la prima infanzia che soddisfi i genitori o i nonni che non si accontentano di storie strampalate con personaggi ispirati agli ‘eroi’ del momento, di racconti in un linguaggio approssimativo, di contenuti che trasmettono un messaggio banale (se poi lo trasmettono). Quando lo si trova, è come trovare un tesoro, proprio come avviene per un vero amico.
    “Un invito fatale” è- come dice il sottotitolo- una storia dal Talmud, l’antico commentario alla legge ebraica. Una storia semplice che, soprattutto in questo periodo natalizio ricco di feste ed inviti, qualunque bambino può immaginare.


Un uomo molto ricco darà una festa e ordina al suo servo di andare ad invitare non solo tutti i suoi amici ma anche i suoi conoscenti. Tutti, proprio tutti, perché vuol mostrare a tutti che cosa si può permettere con la sua ricchezza. Ma il servo fa un errore. Il nome di uno degli amici è simile a quello di uno dei nemici dell’uomo ricco ed è a questo che viene fatto l’invito, per sbaglio. Che cosa succederà, quindi, quando il nemico dell’uomo ricco si presenterà al banchetto, sperando in una riconciliazione? Sarà ammesso oppure no? E come si comporteranno gli altri invitati? Che lezione si può trarre dal finale?
     Questo è un libro che si presta magnificamente ad essere letto ad alta voce, prestando tonalità diverse ai vari personaggi- il ricco che si infuria, l’ospite che sperava di non essere più un nemico che si umilia, gli osservatori che commentano (bellissime le due pagine con le nuvolette in cui ogni invitato dice la sua, compresi gli unici due che vorrebbero avere il coraggio di intervenire)-, interrompendosi per fare piccole riflessioni sull’arroganza e la durezza del ricco, sul menefreghismo e la vigliaccheria della massa, facendo osservare al piccolo ascoltatore la meraviglia delle illustrazioni,
le espressioni ‘parlanti’ dei visi delle figure, gli infiniti dettagli della sala della festa (un divertimento cercarli), i colori che aggiungono un significato (il palazzo, tutto soffuso di rosa mentre l’ospite sbagliato sta arrivando, diventa azzurro-blu, come se si spegnessero tutte le luci, quando questo viene mandato via).
    “Basta litigare, non si può andare avanti così!” dice la nonna ai nipotini nella vignetta sul retro copertina. Un invito alla pace con una storia antica che non conosce limiti di tempo.

Età consigliata: dai 3 ai 7 anni

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