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venerdì 24 aprile 2020

Scelte di lettura durante la Quarantena


    



    Di certo chi segue questo blog di libri avrà osservato che le mie scelte di lettura sono diverse da quelle di ‘prima’: in questo non-tempo in cui il mondo si è fermato mi è stato possibile non rincorrere sempre le nuove pubblicazioni e sbizzarrirmi a tirare giù dagli scaffali libri che non avevo avuto tempo di leggere prima, rimasti in attesa di questo momento per anni. E ho goduto molto di questa libertà.

lunedì 16 marzo 2020

Coronavirus 2020


                                                   Emergency


Khajuraho 16 marzo 2019
La foto è dello scorso anno. Non ho voluto mettere una foto di Milano, tristissima e vuota. Ho fatto ricorso a quello che Wordsworth definiva "that inward eye which is the bliss of solitude"- quell'occhio interiore che è la benedizione della solitudine. Benedetta sia la memoria delle cose belle.

     Non mi piace mettere dei post personali su questo, che è un blog in cui si parla di libri. Ma è un momento speciale, un momento che si è dilatato nel tempo e che ci ha fatto perdere la nozione del tempo interrompendo ogni nostra routine.
   È più di una settimana che non metto piede fuori casa, dovrei avere tanto tempo libero per leggere e aggiornare il blog. Invece non l’ho fatto e volevo chiedere ai miei lettori di pazientare se non lo farò con regolarità. Ho la strana sensazione di stare vivendo dentro il peggiore romanzo distopico che abbia mai letto ed è questo romanzo che mi distrae.
    Peraltro combatto come posso questa guerra dove il nemico è invisibile. Sono convinta che ci voglia un’autodisciplina giornaliera per non lasciarsi andare alla deriva. Forse manco di concentrazione ma la mia giornata inizia con esercizi di ginnastica, prosegue con lavarsi e vestirsi di tutto punto, con collana e orecchini come se dovessi incontrare qualcuno, per dedicarmi poi a rispolverare il tedesco (la lingua straniera che so meno) prima di proseguire con le letture dei libri di cui vi parlerò. Il pomeriggio è dedicato a seguire online i nipotini, uno dopo l’altro- e sono cinque in età scolare-, aiutandoli con i compiti e le lezioni, sostituendomi agli insegnanti che, purtroppo, non fanno quello che dovrebbero.
    Termino con parole di augurio per tutti. Perché usciamo rafforzati da questa prova. Perché sia occasione di riflessione. E cercherò di essere più puntuale nel proporvi suggerimenti di lettura.