Voci da mondi diversi. Gran Bretagna e Irlanda
cento sfumature di giallo
Catherine Ryan HowardEd.
Fazi, trad. Sabina Terziani, pagg. 372, Euro 18,52
Un inizio che sembra già la fine del
romanzo. Una ragazza, Emily, che viene svegliata da un rumore di notte, si
alza, vede del fumo strisciare da sotto la porta di comunicazione con
l’appartamento accanto, si precipita alla porta di ingresso- bloccata-, corre
alle finestre- le persiane antiuragano sono abbassate, manca la corrente,
impossibile alzarle, impossibile fuggire.
È una scena che mette ansia, che invoglia
ad andare avanti a leggere, a sapere quello che è successo prima e, forse,
quello che succederà dopo: arriverà qualcuno a salvare Emily?
Quello che è successo prima: Emily Joyce è diventata famosa con il suo primo romanzo, “La testimone”, ha già ricevuto un consistente anticipo su un secondo romanzo ma ha un blocco, non riesce a scrivere niente, i soldi si sono volatizzati e lei fatica ad arrivare a fine mese. Ed ecco che viene contattata dalla sua casa editrice. Va in panico. Le chiederanno di restituire i soldi, considerando il tempo che è passato? E invece…sorpresa. Se lei accetta (che altre possibilità ha?), sarà la ghostwriter di quello che è stato un grande ciclista, conosciuto in tutta l’Irlanda. Jack Smyth aveva dovuto abbandonare il ciclismo dopo una caduta rovinosa, aveva sposato una donna molto bella del mondo televisivo e poi era rimasto vedovo dopo una terribile tragedia. La moglie Kate era morta nell’incendio della loro casa in una località isolata, lui si trovava al pub, avvisato da un vicino era tornato, si era precipitato nelle fiamme recuperando il corpo della moglie e restando gravemente ustionato. Era stato oggetto di compassione nell’Irlanda intera, finché era venuto fuori che Kate era morta prima dell’incendio. Da vedovo da compiangere Jack era diventato un sospetto assassino.
Ora Jack vuole raccontare la sua storia, vuole
dimostrare di essere innocente, ha bisogno di un ghostwriter che scriva per
lui. Emily lo incontrerà in Florida, in una cittadina che sembra quella,
costruita ad arte, di “Truman Show”, bella, ultramoderna, ‘fredda’,
inquietante. E dovrà osservare regole severissime, non può neppure avere con sé
il suo telefono durante gli incontri. Non sa che cosa pensare di Jack. Ha
ucciso la moglie? E quelle cicatrici da ustione, che sembrano ancora carne
viva? Da subito a Emily pare strano che Jack abbia intenzione di scrivere il
capitolo finale confessando l’assassinio per poi smentirsi, dicendo che ‘doveva
essere successo in quella maniera, ma non era stato lui’. Chi allora? Il suo
amico fraterno, il suo gregario nelle corse in bicicletta?
“Brucia il segreto” è veramente un page-turner, alternando pagine in cui leggiamo del rapporto di coppia in un countdown che ci conduce alla notte fatale ed altre in cui un altro countdown che sappiamo ci condurrà alla chiarificazione, sempre più pericolosa per Emily.
Appaiono sulla scena altri personaggi che appartengono al passato di Jack e di cui lui ha raccontato, ma- chi le è amico e chi una potenziale minaccia? quale è la verità? Chi sta dicendo la verità? A chi deve credere Emily? A chi dobbiamo credere noi lettori? Inoltre una Emily molto stressata e impaurita viene ricattata da messaggi sul cellulare che le intimano di dire tutto a Jack- anche Emily ha i suoi segreti, anche Emily ha alterato la verità.
Il thriller psicologico di Catherine Ryan
Howard ha tutto quello che possiamo chiedere ad una lettura di genere da cui
vogliamo essere imprigionati- una trama non lineare che suscita dubbi nel
lettore, una figura sulla cui colpevolezza restiamo in dubbio perché è un
manipolatore, colpi di scena che capovolgono quello che abbiamo pensato, una
scrittura fluida e vivace. Se avete bisogno di un libro che vi distragga,
questo fa per voi.





















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