Casa Nostra. Qui Italia
romanzo storico
spy story
Marco Cosentino e Domenico Dodaro, “La radiomante di Himmler”
Ed.
Neri Pozza, pagg. 320, Euro 19,00
Il romanzo si apre con una scena per noi
difficile da comprendere: è il 1918, a Porto Santo Stefano, in Toscana, una
ragazzina di tredici anni si è sentita male dopo essere tornata a casa, ha
detto che aveva avuto forti giramenti di testa, è svenuta. A casa vomita un
liquido scuro con una patina iridescente.
Quella ragazzina è la protagonista del
libro “La radiomante di Hitler”, scritto a quattro mani da Marco Cosentino e
Domenico Dodaro che hanno il merito di far uscire dall’ombra la figura di una
donna dimenticata dalla Storia. Nella finzione letteraria si chiama Maria
Magnani e suo marito, ex colonnello dell’aviazione, Cosimo Corsi. Nella realtà
lei era Maria Mataloni e lui Costantino Cattoi. Si erano conosciuti nel 1930,
quando Maria, con in mano una bacchetta, aveva trovato una fonte idrica.
Insieme avevano fondato una società radio geotecnica per la ricerca di fonti
idriche, minerarie e archeologiche. Un filmato in bianco e nero dell’Istituto
Luce testimonia il ritrovamento di resti etruschi a Leprignano. È il filmato
che porta l’esistenza di Maria e delle sue doti straordinarie alla conoscenza
del Reichsführer Heinrich Himmler, il secondo uomo più potente della
Germania nazista. È qui che la realtà cede il posto all’immaginazione degli
scrittori per una insolita spy-story che si svolge tra Berlino e Porto Santo
Stefano, tra il fragore e la distruzione dei bombardamenti e la pace idilliaca.parco archeologico di Roselle
Himmler vuole Maria. A qualunque prezzo,
anzi, ad un prezzo altissimo, un milione di lire che salverebbe la società dei
due coniugi, in passivo da quando le doti di Maria si sono attenuate. La vuole
perché crede che lei possa trovare il leggendario Oro del Reno con cui il suo
posto privilegiato accanto a Hitler sarebbe assicurato. Vengono inviati in
Toscana due agenti delle SS sotto copertura- fingono di essere interessati al
ritrovamento di Atlantide, tema caro a Cosimo Corsi, per non scoprirsi troppo.
E, guarda caso, arriva a Porto Santo Stefano un’altra coppia- lui è un
americano che finge di essere un professore francese e, strana coincidenza che
inizia a sembrare strana a Cosimo Corsi, anche lui è interessato alle ricerche
del marito di Maria. Sospettano qualcosa i due italiani? Di certo sono
allettati dai soldi ma, se la sentono di trasferirsi in Germania? E se Maria
non riuscisse a soddisfare la richiesta, ora che sono consapevoli che
l’attenzione è rivolta a lei?
Himmler
Le scene erotiche del romanzo sembrano un
poco fuori posto, ma sono una strizzata d’occhio a scene simili tipiche delle
spy-story. Maria Magnani, che dovrebbe essere il personaggio principale, è un
poco sbiadita in confronto alla coppia di spie tedesche e soprattutto in
confronto a Himmler di cui ci viene data un’immagine diversa. Si accentua la
sua propensione per le scienze esoteriche, per la divinazione, l’astrologia,
insieme ai discorsi sulla razza (anche gli italiani sono disprezzati come una
razza inferiore, un popolo privo di onore, codardo e vigliacco) ritornano di
frequente quelli che esaltano la superiorità ancestrale della razza ariana. E
poi è un marito e padre sollecito che telefona ogni giorno non alla moglie ma
all’amante da cui ha avuto un figlio. L’ultimo dettaglio che completa il
personaggio- esempio perfetto della banalità del male- è dato dai dolori
addominali di cui soffre (psicosomatici?) e che possono essere alleviati solo
da un massaggiatore di cui ha piena fiducia, anche se non è tedesco, anche se
non è di ‘pura razza ariana’.








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