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sabato 3 gennaio 2026

I dieci bellissimi del 2025

 


 

    Ogni anno il compito di stilare una lista dei ‘dieci bellissimi’ mi pesa di più. Deve essere perché l’età avanza, perché significa mettere un sigillo su un anno di letture e non poter più sperare di leggere il capolavoro della nostra vita, perché, con ogni anno che passa, mi sembra di leggere sempre meno bei libri. Cerco una spiegazione per questo- forse ci sono dei libri molto belli che non sono arrivati tra le mie mani, forse, dopo tante, tantissime letture, mi accontento meno facilmente e ho sempre l’impressione di un ‘déja lu’, o forse è semplicemente che i tempi sono cambiati, che il mondo in cui viviamo ci fornisce così tanti stimoli di distrazione che uno scrittore non ha più il tempo lento della riflessione, il libro è diventato una delle tanti merci in vendita e, come tale, soggetto a regole di mercato, e allora ci sono meno bei libri.

Tutto questo per concludere che quest’anno ho trovato solo sette libri ‘molto belli’, con il dubbio che non tutti lo siano veramente. E quasi certamente, a parte forse un paio di eccezioni, fra dieci anni nessuno si ricorderà più di loro.

Eccoli, in ordine alfabetico come al solito.

 

   1  Alina Bronski, “Barbara non sta morendo”, ed. Keller

    2  V.V. Ganeshananthan, “Miei fratelli perduti”

    3  Ian McEwan, “Quello che possiamo sapere”

    4  Lisa Ridzén, “Quando le gru volano a Sud”

    5  Roberto Saviano, “L’amore mio non muore”

    6  Tommy Wieringa, “Nirvana”

    7  Sabrina Zuccato, “La levatrice di Nagyrev”


In questo inizio di 2026 auguro a tutti noi, lettori e lettrici, di leggere più di dieci libri bellissimi nel corso dell'anno.

 


domenica 5 gennaio 2025

I dieci bellissimi (o molto belli) del 2024

 

    Eccoci all’appuntamento dei dieci bellissimi del 2024. E, come lo scorso anno, devo premettere che mi è sempre più difficile scegliere, che sempre più spesso mi capita di non terminare la lettura di un libro perché, se mi fermo un attimo a pensare, mi rendo conto che non mi ‘dà niente’, che sto sprecando tempo. E, come lo scorso anno, preferisco dire che ho scelto i titoli di libri molto belli (alcuni sono libri di genere, ma di un genere di qualità) tra cui ce ne sono un paio che giudico bellissimi- a voi decidere quali, perché poi molto dipende anche dal gusto del lettore e la mia è una classifica soggettiva, naturalmente.

-        Tan Twan Eng, “Il dono della pioggia”   ed. Neri Pozza

-        Enrica Ferrara, “Mia madre aveva una cinquecento gialla”, ed. Fazi

-        Rhadika Jha, “La foresta nascosta”, ed. Sellerio

-        Mirinae Lee, “Le otto vite di una centenaria”, ed. Nord

-        Eleonora Lombardo, “Sea Paradise”, ed. Sellerio

-        Federica Manzon, “Alma”, ed. Feltrinelli

-        Gaëlle Nohant, “L’archivio dei destini”, ed. Neri Pozza

-        Aslak Nore, “Il cimitero del mare”, ed. Marsilio

-        Abraham Verghese, “La porta delle lacrime”, ed. Neri Pozza

Shankari Chandran, “Tea time at Cinammon Gardens”

Il decimo libro è fuori concorso, per così dire, perché l’ho letto in inglese e non c’è ancora un’edizione italiana. Il romanzo della scrittrice Tamil australiana Shankari Chandran ha vinto il Miles Franklin Literary Award.

 

martedì 23 gennaio 2024

I dieci bellissimi o molto belli del 2023

 




  Esce in ritardo questa lista dei libri che più mi sono piaciuti nel 2023. Il motivo è- come avevo scritto- il mio ricovero in ospedale e il perdurare delle difficoltà che incontro tuttora nello stare seduta a scrivere al computer.

   Avrete notato la differenza nel titolo del post, I dieci bellissimi o molto belli del 2023. Perché di veramente bellissimi ne ho letto pochi ed è inutile sottilizzare troppo. Il giudizio e il godimento di un libro dipende da tante cose, lo sappiamo. Posso dire che questi sono i libri che vi consiglio di leggere.

 

-        Simona Baldelli, “Il pozzo delle bambole”, ed. Sellerio

-        Nino Haratischwili, “La luce che manca”, ed. Marsilio

-        Hwan Sok-yong, “Il signor Han”, ed. O barra O

-        Alexandra Lapierre, “La donna dalle cinque vite”, ed. e/o

-        Paolo Malaguti, “Piero fa la Merica”, ed. Einaudi

-        Gilles Marchand, “Il soldato perduto”, ed. Neri Pozza

-        Priscilla Morris, “Le farfalle di Sarajevo”, ed. Neri Pozza

     Nguyễn Phan Quế Mai, “Dove vola la polvere”, ed. Nord

Vaddey Ratner, “Musica dei fantasmi”, ed O barra O

Abraham Verghese, “Il patto dell’acqua”, ed. Neri Pozza


sabato 31 dicembre 2022

i dieci bellissimi del 2022


 

Non sono dieci, i dieci bellissimi del 2022. Mi fa dispiacere dirlo e poi penso che di certo mi sarò sbagliata, che fra quelli che ho giudicato ‘belli’ (più di dieci) ce ne sarà qualcuno che può essere ‘bellissimo’ per qualcun altro, che forse mi è sfuggito un libro bellissimo perché non mi è capitato tra le mani. Ogni libro ha il suo lettore e questa è una mia scelta personale.

    L’ordine in cui li ho elencati è alfabetico.

 

 

        Kader Abdolah, “Il faraone d’Olanda”  ed. Iperborea

 

R      Roy Jacobsen, “Gli invisibili”   ed. Iperborea

     Drago Jančar, “E l’amore anche ha bisogno di riposo”  ed. La Nave di       Teseo

-         Paolo Malaguti, “Il moro della cima”   ed. Einaudi

 Mikhail Shishkin, “Punto di fuga”    ed. 21lettere

 Elizabeth Strout, “Oh William” ed. Einaudi

venerdì 31 dicembre 2021

i dieci bellissimi del 2021

 


      Dopo aver stilato l’elenco dei dieci bellissimi del 2021, ho osservato due cose: che ci sono sette romanzi scritti da donne e che la casa editrice Einaudi vi appare con tre titoli. Non offro interpretazioni per queste particolarità, potrebbero essere molto banali. Quest’anno non sono stati molti i libri in esubero e la scelta è stata nello stesso tempo facile e difficile. Ripeto come ogni anno che questa è una scelta dettata dal mio gusto personale ed è difficile dire quali corde un romanzo abbia toccato in me per farmelo giudicare ‘bellissimo’ e indimenticabile- può essere stato per via di un personaggio, di un’ambientazione, di un periodo storico. E va da sé che ogni lettore legge in maniera diversa e giudica in maniera diversa. 

Sottolineo infine che l’elenco che segue è redatto in ordine alfabetico e che i libri sono stati scelti tra i 158 da me letti durante l’anno (penso sia necessario dirlo, perché non si pensi che ne ho scelti dieci su venti o trenta).

 

 

Stefania Auci, “L’inverno dei leoni”, ed. Nord

Laura Imai Messina, “Le vite nascoste dei colori”, ed. Einaudi

Nguyễn Phan Quế, “Quando le montagne cantano”, ed. Nord

Maaza Mengiste, “Il re ombra”, ed. Einaudi

Maggie O’Farrell, “Nel nome del figlio”, ed. Guanda

Ann Patchett, “La casa olandese”, ed. Ponte alle Grazie

Norbert Scheuer, “Le api d’inverno”, ed. Neri Pozza

Han Shaogong, “Il dizionario di Maqiao”, ed. Einaudi

Ivana Sojat, “Segreti di famiglia”, ed. Voland

Pitchaya Sudbanthad, “Sotto la pioggia”, ed. Fazi


mercoledì 30 dicembre 2020

I dieci bellissimi del 2020

 

    Un anno orrendo. Resterà nella memoria come annus horribilis. Ricorderemo per sempre che era il 2020. Forse la cupezza di quest’anno ha influito anche sui libri pubblicati. O forse ha influito su di me che li leggevo e non li trovavo mai abbastanza belli. O forse alcuni libri bellissimi mi sono sfuggiti. Perché, per la prima volta, non ho trovato 10 titoli di libri bellissimi tra i 141 letti durante l’anno- specifico il numero perché non sembri che ne ho scelto dieci su venti. E, per la prima volta, non seguirò l’ordine alfabetico per elencarli, perché il libro che indicherò per primo si distanzia dagli altri e ha un posto a sé nella lista, occupando anche quello del secondo e del terzo.

Come ogni anno sottolineo che, naturalmente, è una scelta che riflette il mio gusto personale e non vuole togliere nulla ad altri libri che non ho considerato e che non ho usato la bilancia dell’orefice per soppesare il grado di bellezza.

1-        1     Nino Haratishvili, “L’ottava vita”    Ed. Marsilio

2-        2

3-        3  

4-    Kiran Millwood Hargrave, “Vardø. Dopo la tempesta”   Ed. Neri Pozza

5     Kader Abdolah, “Il sentiero delle babbucce gialle”     Ed. Iperborea

6     Daniel Mason, “Soldato d’inverno”   Ed. Neri Pozza

7   Nogami Yaeko, “Hideyoshi e Rikyu. Il Signore della guerra e il maestro del       tè”                                                                                 Ed. ObarraO

8      Elizabeth Strout, “Olive, ancora lei”      Ed. Einaudi

9      Uwe Timm, “La scoperta della currywurst”  Ed. Sellerio

10    Sandro Veronesi, “Il colibrì”   Ed. La Nave di Teseo

 

mercoledì 1 gennaio 2020

i dieci bellissimi del 2019


Auguri di buon anno e di buone letture! io leggevo già alle 6,30 di questa mattina (tardi, rispetto al solito).



    Eccoci all’appuntamento rituale del primo dell’anno, a ripensare ai libri letti e a cercare di selezionarne dieci bellissimi. Come ogni anno premetto che la scelta è soggettiva, che è probabile che la mia scelta non coincida con quella dei lettori, che abbia tralasciato qualche libro bellissimo che, purtroppo, non mi è venuto tra le mani, che abbia dato ‘un voto’ più basso a qualche libro che meritava maggiore attenzione. Non è stata una scelta facile. Sono sincera, con il passare degli anni mi pare che ci siano sempre meno libri ‘bellissimi’ e anche alcuni di quelli scelti quest’anno forse non sono perfettamente adeguati per entrare nella classifica.
Ecco, comunque, la mia scelta, in ordine alfabetico. Vorrei ancora aggiungere che uno dei libri è stato pubblicato nel 2018, ma io l’ho letto nel 2019 e non potevo assolutamente lasciarlo fuori.


-     Narine Abgarjan, “E dal cielo caddero tre mele”, ed. Brioschi

Stefania Auci, “I leoni di Sicilia”, ed. Nord

David Diop, “Fratelli d’anima”, ed. Neri Pozza

Regina Ezera, “Il Pozzo”, ed. Neri Pozza

Erika Fatland, “Sovietistan”, ed. Marsilio

Jane Gardam, “Figlio dell’Impero britannico”, ed. Sellerio

Mary Lovell, “Le sorelle Mitford”, ed. Neri Pozza

Murakami Haruki, “L’assassinio del commendatore”, ed. Einaudi

Ralf Rothmann, “Il dio di una estate”, ed. Neri Pozza

Alice Walker, “Il colore viola”, ed. Sur



domenica 30 dicembre 2018

I dieci bellissimi del 2018






      E’ il giorno dell’appuntamento di fine anno. Quello in cui ci si gira indietro, in cui, per noi lettori, si ripensa ai libri letti cercando di selezionare i ‘bellissimi’. Non è mai una scelta facile. C’è una linea sottilissima tra i bellissimi e i belli, tra quelli che ci hanno fatto riflettere ma che, per vari motivi, non riusciamo a considerare bellissimi. Come al solito sottolineo che la mia è una scelta personale che non è mia intenzione imporre a nessuno. E, con grande dispiacere, devo dire che quest’anno non sono riuscita a radunare dieci titoli di libri tra i 127 che ho letto (meno dello scorso anno- la famiglia è cresciuta, gli impegni e la stanchezza anche). I bellissimi sono solo otto, e non tutti a pieni voti.

L’ordine dei libri è alfabetico, per autore:

-        Kent Haruf, “Vincoli”. Ed. NN

Walter Kempowski, “Tutto per nulla”. Ed. Sellerio

Carmen Korn, “Figlie di una nuova era”. Ed. Fazi

Ernst Lothar, “Una viennese a Parigi”. Ed. e/o

Daniel Mendelsohn, “Un’odissea, Un padre, un figlio, un’epopea”. Ed. Einaudi

Haruki Murakami, “L’assassinio del commendatore”. Ed. Einaudi

Gard Sveen, “L’ultimo pellegrino”. Ed. Marsilio

Magda Szabo, “La notte dell’uccisione del maiale”. Ed. Anfora



domenica 31 dicembre 2017

I dieci bellissimi del 2017

   
    


  Ultimo giorno dell’anno. E’ il giorno per guardarsi indietro, per scegliere i dieci libri bellissimi del 2017 prima di lanciarsi in nuove letture. Quest’anno ‘i bellissimi’ non sono stati molto numerosi- la prima scelta (tra i quasi 150 letti) ne aveva solo tre in soprannumero. Sono stata molto incerta su quale eliminare, poi ho deciso, con qualche rimpianto. La lista dei ‘bellissimi’ è in ordine alfabetico. E, naturalmente, segue il mio gusto personale. Mancano quelli che non sono riuscita a leggere.

1-               Fernando Aramburu, “Patria”, ed. Guanda

2-              Paolo Cognetti, “Le otto montagne”, ed. Eianudi

3-             Albrecht Goes, “Il sacrificio del fuoco”, ed. La Giuntina

4-             Guzel’ Jachina, “Zuleika apre gli occhi”, ed. Salani

5-             Walter Lucius, “La farfalla nell’uragano”, ed. Marsilio

6-             Paolo Malaguti, “Prima dell’alba”, ed. Neri Pozza

7-            Ann Patchett, “Il bene comune”, ed. Ponte alle Grazie

8-            Kjell Westö, “Miraggio 1938”, ed. Iperborea

9-           Magda Szabó, “Affresco”, ed. Anfora

10         Madeleine Thien, “Non dite che non abbiamo niente”, ed. 66th and 2nd

sabato 31 dicembre 2016

I dieci bellissimi del 2016

                                             Auguri di buon 2017 a tutti!



     Ormai è un rito, girarsi indietro e decidere quali siano i dieci libri bellissimi tra i 145 letti durante l’anno che sta per finire. Per chi capita per la prima volta su questa pagina, ripeto che la scelta è del tutto personale, che succede ogni anno di dover essere spietati nella selezione e che non sempre si è certi di aver fatto la scelta giusta, scartando un libro a favore di un altro, e che ci sono sicuramente anche altri libri bellissimi che purtroppo scopriremo in ritardo. Gli autori sono indicati in ordine alfabetico e non di merito, ed è del tutto casuale che tra i bellissimi ci siano ben tre romanzi della casa editrice Neri Pozza.

-        Kate Atkinson, “Un dio in rovina”. Ed. Nord

-        Jonathan Coe, “Numero 11”. Ed. Feltrinelli

-        Kent Haruf, “Benedizione”. Ed. NN

-        Jaan Kross, “Il pazzo dello zar”. Ed. Iperborea

-        Jung-Myung Lee, “La guardia, il poeta e l’investigatore”. Ed. Sellerio

-        Henning Mankell, “Scarpe di gomma svedesi”. Ed. Marsilio

-        Melania Mazzucco, “Io sono con te”. Ed. Einaudi

-        Neel Mukherjee, “La vita degli altri”. Ed. Neri Pozza

-        Viet Thanh Nguyen, “Il simpatizzante”. Ed. Neri Pozza


-        Ralf Rothman, “Morire in primavera”. Ed. Neri Pozza

giovedì 31 dicembre 2015

I dieci bellissimi libri del 2015

     



Eccoci all’annuale appuntamento per la difficile scelta dei dieci ‘bellissimi’ libri del 2015. Ripeterò, come al solito, che la scelta è personale, che mi spiace molto se ci sono dei libri bellissimi che però io non ho letto e che l’ordine in cui sono elencati è alfabetico. Osservo che, del tutto casualmente, i dieci libri che più ho amato sono stati pubblicati da dieci diverse case editrici.

-                   Sorj Chalandon, “Chiederò perdono ai sogni”, ed. Keller

Isabel Colegate, “Partita di caccia”, ed. Beat

Anthony Doerr, “Tutta la luce che non vediamo”, ed. Rizzoli

Richard Flanagan, “La strada stretta verso il profondo Nord”, ed. Bompiani

Elizabeth Jane Howard, “Gli anni della leggerezza”, ed. Fazi

Ma Jian, “La via oscura”, ed. Feltrinelli

Ayana Mathis, “Le dodici tribù di Hattie”, ed. Einaudi

Joachin Meyerhoff, “Quando tutto sarà come non è mai stato”, ed. Marsilio

James Salter, “Una perfetta felicità”, ed. Guanda

Matthew Thomas, “Non siamo più noi stessi”, ed. Neri Pozza



Vorrei aggiungere- fuori lista, perché è un libro del 2009, un libro che ho ‘dimenticato’ sullo scaffale per sei anni- “La breve favolosa vita di Oscar Wao” di Junot Díaz di cui pubblicherò a breve la recensione.



giovedì 1 gennaio 2015

I bellissimi dieci libri del 2014

                                          



Eccoci all’appuntamento di ogni inizio d’anno, per dare uno sguardo indietro ai libri letti nell’anno appena finito e scegliere i dieci ‘bellissimi’. Come ogni anno mi trovo a ridire le stesse cose- che i dieci libri che indicherò sono quelli più belli che ho letto io, che giudico bellissimi perché in qualche maniera mi hanno lasciato un segno, per la trama, per i personaggi, per lo stile narrativo, anche se non sempre sono ‘alta’’ letteratura e quasi certamente verranno dimenticati (tutto passa così velocemente nei nostri tempi veloci). Confesso che quest’anno la prima scelta dei bellissimi non è stata numerosa come negli anni passati, ho dovuto sfrondare di meno. E mi è dispiaciuto.

I libri sono elencati in ordine alfabetico secondo il cognome degli autori.

-        Chiamamanda Adichie, “Americanah”                          ed. Einaudi

-        Aminatta Forna, “Il ricordo dell’amore”                        ed. Cavallo di Ferro

-        Massimo Galluppi, “Il cerchio dell’odio”                      ed. Marsilio

-        Emma Healey, “Elizabeth è scomparsa”                       ed. Mondadori

-        Hannah Kent, “Ho lasciato entrare la tempesta”            ed. Piemme

-        Andreas Latzko, “Uomini in guerra”                             ed. Keller

-        Ernst Lothar, “La melodia di Vienna”                           ed. e/o

-        Henning Mankell, “L’occhio del leopardo”                   ed. Marsilio

-        Anthony Marra, “La costellazione fragile della vita”      ed. Piemme

-        Magnus Montelius, “L’inganno del passato”                  ed. Marsilio

Devo aggiungere due libri ‘fuori concorso’ perché non pubblicati in italiano:

-        Daša Drndić, “Trieste”                      ed. McLehose
-        Duong Thu Huong, “The Zenith”       ed. Penguin