lunedì 24 agosto 2026

Charlotte McConaghy, “Nero come il mare” ed. 2026

                                                        Voci da mondi diversi. Australia

thriller psicologico

Charlotte McConaghy, “Nero come il mare”

Ed. Fazi, pagg. 360, Euro 18,05

 

   Shearwater, un’isola vicino all’Antartide dove vengono custoditi milioni di semi per poter ricominciare da capo se il mondo che conosciamo verrà a una fine.

   I Salt, una famiglia che ha scelto di vivere sull’isola. Sono un padre, Dominic, e tre figli. La madre, amatissima moglie di Dominic, è morta dando alla luce l’ultimogenito. Fino a poco tempo fa c’era anche un gruppo di ricercatori sull’isola-  sono tutti morti o scomparsi.

   Le foche, gli elefanti di mare, i pinguini, gli albatros- incredibile il numero di animali che vivono sulle spiagge di Shearwater, per non dire delle balene di cui si vede il dorso prima che si rituffino nelle acque scure. E intanto quelle acque minacciano di sommergere l’isola, già delle spiagge sono scomparse- è l’effetto del cambiamento climatico-, è necessario mettere in salvo i preziosi semi. I Salt sono in attesa di una nave militare che deve arrivare entro tre o quattro settimane.

la banca dei semi nelle Svalbard

    Prima della nave arriva, però, una donna- sembra morta, è ferita, è sopravvissuta a un naufragio. C’è un alone di mistero che circonda Rowan- perché è lì? Che cosa o chi cerca? C’è un mistero che circonda lei ma c’è un altro mistero che circonda i Salt. Padre e figli tacciono, ma è chiaro che non stanno dicendo tutta la verità sui ricercatori che erano sull’isola. Ad esempio, perché Dominic ha nascosto il passaporto del capo del gruppetto dei ricercatori? Se fosse vero che è andato via, non avrebbe dovuto avere il passaporto con sé? E come si spiega tutto quel sangue che appare cospargendo di luminol il pavimento di una delle capanne? Perché la figlia diciassettenne non vive con il padre e i fratelli ma sulla spiaggia con le foche con cui pare intendersi senza parole?

   È difficile definire che tipo di thriller sia, il romanzo di Charlotte McConaghy. Thriller psicologico, thriller ecologico, romanzo che scava nel dolore della perdita e nella dinamica dei rapporti famigliari, nell’insorgere della violenza e nella solitudine che può alterare la personalità. È soprattutto, tuttavia, un romanzo che esalta la natura e la necessità di agire per preservarla- l’ambientazione sull’isola battuta dai venti e dall’oceano è straordinaria, i dettagli delle descrizioni delle piante, dei semi, degli animali e delle loro ‘voci’ sono affascinanti nonché istruttivi, sono uno stimolo per la nostra curiosità e per il nostro desiderio di saperne di più.

isola Macquarie

     Se molto è frutto dell’invenzione della scrittrice (una banca dei semi esiste nelle isole Svalbard ma non nell’Antartide), se l’isola di Shearwater non esiste, esiste però l’isola Macquarie, a circa metà strada tra la Tasmania e l’Antartide, patrimonio dell’umanità UNESCO, composta interamente da crosta oceanica e rocce del mantello terrestre, un rifugio per la fauna selvatica- milioni di pinguini  (è l’unico luogo di riproduzione al mondo per la specie dei pinguini reali), oltre a elefanti marini e foche sono ospitati sull’isola. Inoltre, sulla parte settentrionale si trova la Macquaire Island Station, una base di ricerca permanente gestita dall’Australian Antarctic Division.

È alla Macquaire che Charlotte McConaghy si è ispirata e, come sempre accade, sapere che c’è una ‘vera’ realtà dietro quella della finzione letteraria, rende la lettura ancora più interessante.



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