martedì 7 novembre 2023

Phong Nguyen, “L’eco dei tamburi di bronzo” ed. 2023

                                      Voci da mondi diversi. Vietnam

    saga


Phong Nguyen, “L’eco dei tamburi di bronzo”

Ed. Piemme, Trad. Anna Martini, pagg. 384, Euro 19,90

 

  Per la maggior parte di noi la storia del Vietnam incomincia con la battaglia di  Ðiện Biên Phủ che vide la sconfitta dei francesi segnando la fine del colonialismo occidentale ma che, nello stesso tempo, pose le basi per i seguenti conflitti dividendo il Vietnam in due parti lungo il 17° parallelo. Oppure, per venire più vicino a noi nel tempo, inizia con la drammatica ‘guerra del Vietnam’ che terminò il 30 aprile 1975 con la prima vera sconfitta politico-militare degli Stati Uniti. “L’eco dei tamburi di bronzo” di Phong Nguyen ci porta ai primordi della Storia del Vietnam, addirittura al 40 d.C., con un romanzo che racconta una vicenda vera, con personaggi veramente esistiti accanto ad altri personaggi fittizi.

     In una regione del Nord, confinante con la Cina, il signore che ne è a capo si oppone alle dure leggi oppressive del prefetto Hán (il gruppo etnico prevalente in Cina) che prevedono l’arruolamento forzato degli uomini, il divieto di adorare le divinità Viêt, l’obbligo per gli aristocratici Viêt di sposarsi imponendo loro un carico di tasse maggiore.

    All’inizio del romanzo siamo introdotti ai personaggi in una maniera singolare che anticipa il tono favolistico della narrazione. La storia dei Tru’ng è già diventata leggenda e viene rappresentata dalle famose marionette laccate che danzano sull’acqua (chiunque sia stato in Vietnam ha visto questo spettacolo tradizionale), mentre la voce fuori campo introduce le due sorelle Tru’ng: ecco le sorelle Tru’ng! Tru’ng Nhi è selvaggia e avventurosa, mentre Tru’ng Trắc è disciplinata e orgogliosa. Cavalcano in guerra a dorso di elefante, indossano armature dorate, brandiscono spade che brillano al sole, guidando un esercito di donne.


    Nel corso della vicenda le due sorelle non saranno sempre amiche, i loro caratteri sono troppo diversi, ci sarà anche l’amore a separarle- Tru’ng Nhi, la più vivace e irriverente, è quella che sfida il divieto di innamorarsi di un uomo di ceto inferiore, è anche quella che non sa frenare il desiderio di vendetta nei confronti di un Hán e verrà punita con una reclusione totale per un anno intero, mentre  Tru’ng Trắc, innamorata anche lei di un uomo che non avrebbe il permesso di amare, si piega alla volontà paterna, finché non è più possibile sottostare alle angherie dei cinesi e, dopo che il padre viene ucciso sotto i loro occhi, le due sorelle si uniscono per organizzare una rivolta. 

È un vero e proprio esercito di Amazzoni quello che riescono a mettere insieme- è come se gli esercizi di combattimento quotidiano che il padre le obbligava a fare le avesse preparate a questo momento. Ormai non ci sono più discordie tra di loro, assumono i titoli di Generalessa Uno (Tru’ng Trắc- chi se non lei, la più razionale delle due?) e Generalessa Due (Tru’ng Nhi), convincono tutte le donne ad arruolarsi, convincono anche le donne del Popolo delle montagne, straordinarie arciere conosciute da Tru’ng Trắc in quella che è una mini-storia a sé dentro il romanzo, ad unirsi a loro.

Dien Bien Phu

E leggere delle strategie belliche della Generalessa Uno è come leggere delle strategie delle grandi battaglie militari della nostra Europa, la capacità organizzativa e l’abilità nel saper creare uno spirito coordinato di gruppo sono strabilianti, la forza fisica che queste donne sono capaci di tirar fuori davanti ad un odiato oppressore è degna della nostra ammirazione- riassume la fragilità e la forza della donna la scena memorabile della guerriera che partorisce sul campo di battaglia e infila il neonato nel porta-faretre.

    E poi, una figura importante che domina il romanzo e che assume il valore di un simbolo è il tamburo di bronzo. È molto di più di uno strumento musicale, il tamburo di bronzo diventa linguaggio, diventa strumento di comunicazione, diventa il nemico numero uno dei cinesi. È con il suono del tamburo, con i diversi ritmi il cui significato l’esercito delle donne ha imparato a riconoscere, che vengono impartiti gli ordini alle soldatesse, perfettamente udibili da un’estremità all’altra dello schieramento al di sopra del fragore delle armi.


   Se abbiamo l’impressione che i personaggi manchino di spessore e si identifichino con le loro qualità, non dobbiamo dimenticare che l’intento dello scrittore è quello di ricalcare il modello del racconto orale, della vicenda eroica che è diventata un mito.

   Un romanzo per tutti quelli che hanno interesse per l’Oriente. Per saperne di più, per non pensare che solo noi Europei abbiamo una storia vecchia di secoli.

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