lunedì 13 aprile 2015

Eric Ambler, “Viaggio nella paura” ed. 2015


 
Voci da mondi diversi. Gran Bretagna e Irlanda
spy-story
FRESCO DI LETTURA


Eric Ambler, “Viaggio nella paura”
Ed. Adelphi, trad. M.Gini, pagg. 226, Euro 14,45
Titolo originale: Journey into Fear


    Mezzo stordito dall’impatto, Graham rotolò via e, carponi, si riparò dietro l’auto. Lo sapeva: da quel momento avrebbe potuto resistere solo un paio di secondi. L’uomo con l’ulster era fuori combattimento, ma gli altri due gridavano a pieni polmoni e avevano aperto le portiere. Moeller non ci avrebbe messo molto a prendere la pistola di Banat. Forse sarebbe riuscito ad ammazzarne un altro. Moeller, forse…

    Istanbul, 1940. La guerra è iniziata da pochi mesi. Graham, giovane ingegnere inglese esperto in armamenti, si trova in Turchia per mettere a punto l’ammodernamento dell’artiglieria navale turca. Prenderà il treno da Istanbul che lo riporterà  a casa, nel nord dell’Inghilterra, dove lo attende la moglie. Preferirebbe andarsene a dormire, quell’ultima sera a Istanbul, ma è trascinato malvolentieri in un locale dove incontra una danzatrice, Josette, con il marito spagnolo, José. Lei è bella, lui è rozzo e sboccato. C’è anche un individuo con gli abiti strapazzati che fissa Graham dal bancone del bar. Quando rientra in albergo qualcuno spara a Graham non appena questi apre la porta della sua stanza. Per fortuna si tratta solo di una lieve ferita alla mano. Ma…non si tratta di un banale tentativo di furto, la polizia segreta turca gli toglie ogni illusione. Hanno cercato di ucciderlo.

    E’ un personaggio interessante, questo Graham, l’uomo comune le cui qualifiche sono tutt’altro che quelle di un soldato, che si trova nel mirino di un killer che agisce su ordini della Gestapo. Sembra quasi non si renda conto dell’importanza del suo ruolo nel contesto della guerra. Certo, se venisse tolto di mezzo qualcuno potrebbe rimpiazzarlo, ma quanto tempo ci vorrebbe, visto che è lui l’esperto che ha appena fatto un sopralluogo? Il lasso di sei settimane avrebbe una rilevanza cruciale per i tedeschi. Graham deve essere protetto. Troppo pericoloso partire in treno, salperà alla volta di Genova su un piccolo mercantile italiano e da lì proseguirà in treno. Intanto il mandante tedesco e il killer rumeno avranno perso le sue tracce.
    Il ‘viaggio nella paura’ inizia adesso, a bordo della nave e il thriller di Eric Ambler diventa una variante del classico giallo inglese dell’enigma della camera chiusa: c’è un assassino e ci sarà una vittima.
In genere si sa presto chi sia o debba essere la vittima, ma chi è l’assassino tra le persone presenti tra quattro mura o, in questo caso, a bordo della nave? Graham sale tranquillo a bordo ma si imbatte subito, guarda caso, nella ballerina Josette con il compagno, ci sono poi un turco che dice di essere commerciante di tabacco ma abbiamo qualche dubbio sia del tutto sincero (e sta alle costole di Graham), un tedesco anziano che pare essere un esperto della cultura persiana, una coppia di francesi litigiosi che non vogliono sedersi a tavola con il tedesco (sarà Graham a fargli compagnia: può essere pericoloso un uomo anziano?), e infine, sorpresa, durante la sosta ad Atene sale a bordo l’uomo dagli abiti strapazzati, il rumeno che Graham ha identificato tra le foto che la polizia turca gli ha mostrato, quello che gli ha già sparato una volta.
    Il ritmo si fa serrato, si susseguono colpi di scena, il primo morto non è Graham, qual è la vera identità dei passeggeri? Il viaggio nella paura prosegue come viaggio nel terrore dopo che la nave attracca a Genova…
   Come già il famoso “La maschera di Dimitrios”, anche “Viaggio nella paura” è un piccolo classico della letteratura di genere. Se è datato (pubblicato per la prima volta nel 1940), lo è- e felicemente- per le sue qualità, una correttezza di linguaggio, un umorismo lieve, una precisione, una sobrietà di stile che è eleganza ed equilibrio.

la recensione è stata pubblicata su www.wuz.it



    

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