vento del Nord
Trude Teige, “Il nonno respirava con il mare”
Ed.
Fazi, trad. Lucia Barni, pagg. 332, Euro 19,50
Era andata alla ricerca del passato della
nonna, Juni, nel precedente romanzo di Trude Teige, “Quando la nonna ballava
sotto la pioggia”. Ed ora, in questo secondo libro che è, sì, il seguito, ma
può essere letto del tutto separatamente dal precedente, la sua attenzione si
rivolge a quel nonno così affettuoso che sapeva tutto sul mare, che le diceva
che le onde ‘che ci sia quiete o tempesta, toccano la terra sempre allo stesso
ritmo’ e ‘se hai paura o sei triste, respira con il mare’. Il nonno raccontava
anche delle città in cui era stato quando era marinaio e poi però taceva quando
gli si chiedeva della guerra, di dove fosse stato durante gli anni di guerra,
non diceva nulla di quello che gli era successo e gli aveva insegnato a
respirare con il mare. Proprio come per la nonna Tekla, anche il suo silenzio
nascondeva ricordi che non voleva risvegliare.
Nel 1943 il nonno Konrad Bjerke era marinaio semplice sul mercantile Anitra, la stessa nave su cui era imbarcato suo fratello maggiore Sverre. Nell’Oceano Indiano erano stati attaccati da un sottomarino giapponese, Sverre e altri ufficiali erano stati presi prigionieri, Konrad si era miracolosamente salvato su una scialuppa di salvataggio. Salvato? Sì, per veder morire gli altri marinai che erano con lui, tranne uno che era stato colpito da due pallottole ma era ancora vivo- Konrad non era riuscito a tenerlo in vita a lungo. Diciannove giorni alla deriva prima di approdare sulle coste di Giava dove lo avevano trovato dei pescatori e portato all’ospedale.
È ancora la guerra il centro della
narrazione di Trude Teige. Se nel romanzo precedente l’attenzione era rivolta
all’occupazione della Norvegia da parte dei nazisti prima e al dopo-guerra in
Germania poi, qui lo sguardo si sposta ad Oriente, a Giava, l’isola
dell’Indonesia passata di mano dai colonizzatori olandesi a quelli britannici e
ritornata poi agli olandesi prima di diventare indipendente nel 1949. Tra il
1942 e il 1945, tuttavia, i giapponesi occuparono l’isola- furono anni
durissimi, soprattutto per i coloni olandesi e britannici che avevano sempre
avuto una posizione privilegiata a Giava.
La prima parte del libro era la storia della guerra in mare e del nonno Konrad che non era finito subito prigioniero dei giapponesi come suo fratello. La seconda parte è una sorta di intermezzo con la lentissima ripresa di Konrad grazie anche alle cure dell’infermiera norvegese Sigrid- l’amore che sboccia tra di loro è come un fiore nel deserto. C’è poi una terza parte che si svolge nei campi di prigionia giapponesi, una lettura angosciante quanto quella dei campi di concentramento tedeschi- fame, malattie, lavori massacranti per i prigionieri, umiliazioni, crudeltà disumana, morte, corpi morti ovunque. È Stalin che ha detto, ‘la morte di un uomo è una tragedia, quella di milioni è una statistica’? ed è lo psichiatra austriaco Viktor Frankl che ha scritto che chi, nei campi, sceglieva di dividere l’ultimo pezzo di pane o di confortare un compagno salvava la propria dignità? Anche il nostro Primo Levi diceva che mantenere un minimo di decoro serviva a riaffermare la propria umanità contro i carnefici.
La giovane Sigrid, la suora Magnhild, lo
stesso Konrad sono figure luminose, per il loro coraggio, la generosità,
l’altruismo, l’ardire di mettere a rischio la loro vita per salvare quella di
altri.
Il Giappone si arrende, dopo le bombe su
Hiroshima e Nagasaki- e questa è la quarta parte del libro. Dopo mille
difficoltà ci sarà il finale felice che ci aspettiamo, con un ricongiungimento
ideale con la trama del libro precedente, con le pagine in cui conosciamo
quella che sarà la nonna Tekla, qui una giovane mamma che danza nella pioggia.
Prima però ci verranno le lacrime agli occhi, perché in una guerra ci sono
sempre gli ultimi spari.
Chi ha amato “Quando la nonna danzava nella pioggia”, amerà certamente anche “Il nonno respirava con il mare” che fa luce su un’altra pagina poco conosciuta della Storia del secolo scorso.




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