mercoledì 17 maggio 2023

Jane Gardam, “L’eterno rivale” ed. 2023

                    Voci da mondi diversi. Gran Bretagna e Irlanda

Jane Gardam, “L’eterno rivale”

Ed. Sellerio, trad. Federica Oddera, pagg. 282, Euro 15,00

    Ecco finalmente il terzo volume della trilogia di Jane Gardam, dopo “Figlio dell’Impero britannico” e “L’uomo dal cappello di legno”. Lo aspettavamo, per completare il quadro dei personaggi principali- Sir Edward Feathers era il protagonista del primo, sua moglie Betty del secondo e pensavamo che Sir Terence Veneering, anche lui avvocato di fama ed eterno rivale di Feathers, fosse il personaggio principale di questo ultimo romanzo. E lo è, ma, come vedremo, fino a un certo punto.

   Per l’edizione italiana si è scelto un titolo che anticipasse proprio questo, il soggetto del libro e la rivalità fra i due giganti dell’avvocatura. Il titolo originale inglese è, invece, “Last friends”, che tinge di tristezza la conclusione della trilogia, come ben dice l’inizio stesso: I Titani erano scomparsi. Avevano esaurito i loro scontri. I due rivali (rivali non solo nell’esercizio della legge ma anche in amore perché Terry Veneering aveva amato la moglie di Edward Feathers) erano diventati amici nella vecchiaia, dopo aver scoperto di essere vicini di casa nel Dorset dove si erano ritirati a vivere, ed erano morti a poco tempo di distanza.


     Il libro inizia con il servizio funebre per Edward Feathers, soprannominato Filth, acronimo di Failed in London, Try in Hong Kong (entrambi i due giganti, come altri dei loro conoscenti che appaiono in questa pagine, avevano vissuto e lavorato a Hong Kong). Si respira un’aria da sopravvissuti con la presenza dell’anziana Dulcie e di Fred Fiscal-Smith- sono molto vecchi entrambi, fuori posto nel mondo contemporaneo fatto di cellulari (che naturalmente loro non hanno) e di posta elettronica (che non sono capaci di usare), e finiscono per rubare la scena con un’avventura semi-comica che avrà come seguito una sorta di litigio fra i due e un inatteso ‘happy ending’ rosa. Tra reminiscenze del passato e spettri di case altrettanto vecchie quanto i loro abitanti passati a miglior vita, affiora la storia di Terry, figlio di un russo arrivato con un circo e di una ragazza di forte carattere che vendeva carbone per mantenere figlio e marito, immobilizzato a letto dopo una caduta rovinosa (era veramente una spia russa?). Terry non aveva avuto una vita facile- straordinariamente bello con quei capelli quasi bianchi e la statura che lo faceva sembrare più adulto, sarebbe dovuto salire sulla nave che trasportava in Canada i bambini inglesi fatti evacuare dopo i primi pesanti bombardamenti su Londra. Invece era scappato per ritornare casa, salvandosi da morte certa perché la nave era affondata, colpita da un U-boot. E però non aveva ritrovato né la casa né i genitori, caduti sotto le bombe. Era intelligentissimo, oltre ad avere prestanza fisica e facilità ad apprendere le lingue, ed era fortunato- in qualche maniera aveva studiato e poi, dopo un inizio faticoso e i primi scontri con Old Filth, si era costruito una carriera.

Bambini sopravvissuti all'affondamento della City of Benares

    Lo stile narrativo di Jane Gardam ci conquista sempre ma, se un lettore si avvicinasse a lei con questo romanzo, senza aver letto gli altri, probabilmente non ne andrebbe neppure in cerca. Il valore de “L’eterno rivale” è nel completare il quadro, ma il libro non è bello quanto gli altri due che ci avevano entusiasmato. Veniamo a sapere dell’infanzia di Terry ma non c’è molto riguardo al matrimonio con la bellissima cinese Elsa e pochissimo riguardo al figlio. Avevamo conosciuto Terence Veneering dal punto di vista di Old Filth e della moglie, ma non sentiamo di conoscerlo meglio dopo questo terzo romanzo e, per quanto ci possa piacere allargare il quadro con gli altri due personaggi, Dulcie e Fiscal-Smith, che erano stati amici di entrambi, ci infastidiscono anche un poco perché rubano la nostra attenzione.



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