venerdì 30 ottobre 2026

                                                          Voci da mondi diversi. Malesia



Tash Aw, “Il Sud”

Ed. La Nave di Teseo, trad. Andrea Silvestri, pagg. 272, Euro 19,00

 

    1997 Malesia. La famiglia del sedicenne Jay, padre, madre e due sorelle, da Kuala Lumpur si reca a Sud per le vacanze scolastiche. Laggiù hanno una fattoria, acquistata dal nonno paterno di Jay e da lui lasciata in eredità alla nuora, nello sconcerto dei propri figli. Un tempo la fattoria era fiorente e produttiva, adesso, a causa del cambiamento climatico, dopo mesi di siccità gli alberi sono malati e i campi sono aridi. E questa, della fattoria in rovina, diventa un potente simbolo per la famiglia stessa di Jay, in cui ogni membro vive in una situazione di solitudine, di infelicità, di incertezza, di problemi irrisolti.

   Ad una narrativa in terza persona si alterna la voce in prima persona di Jay, consapevole di essere una delusione per il padre, professore di matematica che ha sposato una sua alunna. Quando, all’arrivo, a Jay viene assegnata la stanza di Chuan, il figlio del fattore, e Jay osserva che per Chuan è stato preparato un giaciglio per terra, abbiamo già la percezione di quello che accadrà. Jay lavorerà nei campi a fianco di Chuan, nel calore soffocante che sale dalla terra l’attrazione tra i due diventa palpabile ed è Chuan che aiuta Jay ad accettare la sua omosessualità.


   In uno spostamento di tempi, tra presente e passato, veniamo a conoscere le storie degli altri personaggi- prima fra tutte quella del fattore Fong, fratellastro del padre di Jay, nato da una relazione fuori dal matrimonio e sempre in una posizione di secondo piano, poi quella della madre di Jay, cresciuta in campagna e figlia di contadini, di Jack, l’arcigno professore di matematica che è appena stato licenziato, delle due figlie di cui la maggiore ha un carattere apertamente ribelle.

    L’allontanamento da Kuala Lumpur potrebbe offrire un periodo di tranquillità a tutta la famiglia e invece c’è come un disgregamento, un acuirsi della solitudine di ognuno, della gelosia di Fong, dell’insoddisfazione della moglie di Jack, della frustrazione dello stesso Jack che ha preso a dipingere, delle due figlie incerte sul loro futuro. Solo Jay, che è stato iniziato all’amore da Chuan, sembra essere contento pur sperimentando l’omofobia degli altri ragazzi o uomini con cui viene in contatto. E la fattoria produce sempre meno frutta, rendendo così inevitabile la sua vendita nonostante i sogni di Fong di poterla riacquistare.

    Il passo del romanzo è lento, ben poco accade dopo la prevedibile iniziazione amorosa di Jay. “Il Sud” è, però, il primo libro di una quadrilogia e certamente vuole essere non solo un romanzo di formazione ma anche un’introduzione ai personaggi. Attendiamo i romanzi seguenti.



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