cento sfumature di giallo
Iliana Xander, “Love, Mom”
Ed.
Longanesi, trad. Luca Bernardi, pagg. 347, Euro 19,00
Doppio mistero nel romanzo “Love, Mom”
appena pubblicato dalla casa editrice Longanesi. Il mistero contenuto nella
trama del romanzo (chi è chi? Che cosa è successo? Perché?) e quello che
riguarda la scrittrice (o lo scrittore, anche se propendo per una donna come
autrice di questo serratissimo psicothriller): Iliana Xander è uno pseudonimo e
nulla si sa su chi ci si nasconda dietro, possiamo solo pensare che sia
un’americana (o americano) perché il libro è ambientato in America.
Elizabeth Casper, 43 anni, è morta. O
meglio, la scrittrice E.V. Renge è morta. Osservate lo pseudonimo sotto cui
Elizabeth Casper pubblicava i suoi libri: è un anagramma di ‘revenge’,
Vendetta. E.V. Renge era famosa in tutto il mondo per i suoi romanzi pieni di
scene forti, con assassinii, morti e incidenti mortali, vendette per l’appunto.
Già, l’incidente in cui era morta- era veramente un incidente? Oppure?
Il romanzo inizia con il funerale della scrittrice e la voce narrante (ce ne saranno altre, più avanti) è quella della figlia ventunenne, Mackenzie. Non c’era uno stretto legame tra madre e figlia e non c’era neppure tra al figlia e il padre, un alcolizzato. Al momento di risalire in macchina Mackenzie trova una busta sul sedile, ‘dalla tua fan numero 1. Baci’, e, nel foglio scritto con la calligrafia della madre, ‘vuoi sapere un segreto?’. La data della lettera è di ventidue anni prima, il luogo in cui è stata scritta, Old Bow, Nebraska.
È la prima di una serie di lettere che
Mackenzie riceve dalla mamma (ma se è morta, chi gliele manda?). Ecco una
seconda narrativa in cui è Elizabeth Casper (Lizzy per tutti) a parlare di sé, di
come ha incontrato Ben che sarebbe diventato suo marito, di come lei fosse
cresciuta in una casa famiglia, del terribile fatto in cui era stata vittima di
tre ragazzi, dell’incendio di un fienile, di un’altra ragazza, Tonya, che era
invidiosa di lei, di un carissimo amico che le era stato di aiuto.
Le lettere della madre spingono Mackenzie a fare delle ricerche per sapere di più e, mentre cresce in lei l’ansia e il timore di quello che può scoprire, una terza narrativa si sovrappone alla seconda. Mackenzie ha ritrovato la donna che era la custode nella casa famiglia di cui parla Lizzy nelle sue lettere e il suo racconto inizia a svelare una parte del segreto. Prima dello sconvolgente chiarimento finale ci sono però altre due voci narranti con la loro parte di fatti e di verità- quella di Ben, marito di Elizabeth, e quella di Tonya. E, per concludere, un personaggio importante a cui non avevamo prestato molta attenzione metterà il suo sigillo su tutta la vicenda.
La definizione di ‘page-turner’ si addice
perfettamente a “Love, Mom”. È un romanzo di cui si fa fatica ad interrompere
la lettura. La trama è ben congegnata e non deve essere stato facile seguire i
filoni delle diverse narrative che si alternano insieme ad un’alternanza di
tempo presente e tempo passato e che contribuiscono a dare una speciale
attrattiva al libro.
Se
siete in cerca di un thriller insolito, “Love, Mom” è la lettura che fa per
voi.




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